CSI:FORENSIC
UNITED NATIONS Academic Impact Member

Associazione professionale ai sensi della L. n°4/2013 Pubb. G.U. n° 22 del 26.1.2013
Riconoscimento nazionale personalità giuridica Decreto Prefettizio Massa del 7.2.2014 N° 0003465
(Associazione senza scopo di lucro)

 

 

DELIBERA CONSIGLIO DIRETTIVO
Sul comportamento etico-deontologico che due associati CSI devono tenere prima di assumere un incarico peritale

 
 

Verbale nr.2/2017

riunione consiglio direttivo del 1 febbraio 2017


In data 01/02/2017, alle ore 18:00 si è riunito, con le modalità telematiche approvate dal consiglio direttivo con la delibera nr.1/2017, il Consiglio Direttivo dell’Associazione, allargato ai membri della Commissione Disciplinare, per discutere e deliberare sul seguente

 
 

ORDINE DEL GIORNO:

 
 

questione etico-deontologica sull’opportunità di evitare che, iscritti alla nostra Associazione, accettino incarichi nell’ambito dei quali debbano rilasciare pareri su elaborati o perizie redatte da altri consulenti o periti iscritti alla nostra stessa associazione.

Assume la presidenza, a norma di statuto, il Presidente del Consiglio Direttivo Professor Saverio FORTUNATO, funge da Segretario il Dottor Mario Boero
Il Presidente, accertata la regolarità della convocazione ed il numero legale dei Consiglieri, dichiara il Consiglio validamente costituito ed atto a deliberare.

A seguito di approfondita discussione, viene stabilito all’unanimità di dover evitare che iscritti a CSI:Forensic accettino incarichi nell’ambito dei quali debbano rilasciare pareri su elaborati o perizie redatte da altri consulenti o periti iscritti a CSI:Forensic.
Nello specifico, a scanso di equivoci, si dispone che il comportamento etico da assumere in due casi sia il seguente:
1) Ipotesi in cui l'iscritto CSI:Forensic è convocato dal giudice per assumere un incarico d'ufficio (come CTU o Perito) e si rende conto che in quel procedimento esiste un parere precedentemente espresso da un altro iscritto a CSI:Forensic. In tal caso, avvisa il Direttivo CSI:Forensic e contemporaneamente chiede al giudice o di potersi astenere (e gli restituisce fascicoli di causa); oppure, gli rappresenta con apposita istanza la regola deontologica di CSI:Forensic e si rimette alla sua decisione, quale peritus peritorum. 
2) Ipotesi in cui l'iscritto CSI:Forensic assume incarico come CTP. In tal caso, se si rende conto che nel procedimento  esiste un precedente parere dato da un altro iscritto a CSI:Forensic, o si astiene dall'assumere l'incarico; oppure, presenta apposita istanza al Direttivo di CSI:Forensic rappresentando il fatto. Il Consiglio, allargato nella seduta anche alla Commissione Disciplinare, dovrà decidere all'unanimità.

Viene ricordato come questo concetto di condotta etica sia stato sempre ribadito dal Prof. Fortunato nei Corsi di Grafologia di CSI:Forensic, proprio per evitare che possa sorgere il dubbio che pareri concordanti di due iscritti a CSI:Forensic nel medesimo processo,  siano tali non per evidenza scientifica ma, piuttosto, per “simpatia” o referenzialità tra di loro; mentre, nel caso di pareri discordanti, che abbiano voluto "dimostrare" di non incorrere in “simpatia” o “referenzialità” o altro.
In ogni caso, si concorda che un tale agire disinvolto del singolo iscritto getterebbe un’ombra su tutta l’associazione; pertanto, la sanzione prevista per chi dovesse contravvenire a tale regola deontologica, sarà l'espulsione da CSI:Forensic; espulsione, che il Consiglio,  come suddetto, dovrà decidere all'unanimità.

Si evidenzia che proprio perché questo agire disinvolto normalmente accade in seno ad altre associazioni, sia un motivo in più affinché venga respinto da CSI:Forensic.
Approvata all'unanimità.